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Abstract: . . . destinatari delle agevolazioni previste dal- la carta di Doha, oltre che dei precedenti accordi volti ad agevolare lo svilup- po dei paesi più poveri ed il loro ingresso – in regime preferenziale – nei mer- cati dei paesi avanzati. I negoziati multilaterali si basano sul principio c.d. dell’«approccio unico» (Single undertaking), in base a cui, finché non viene raggiunta la conclusione di tutti i capitoli dell’agenda, «nessuno» di essi può considerarsi concluso. Ta- le soluzione, individuata per responsabilizzare le Parti contraenti, ha di fatto reso il negoziato sull’accesso al mercato dei prodotti industriali (NAMA, Non Agricultural Market Access), che è chiaramente prioritario per l’industria, Prospettive 98 Page 43 «ostaggio» del complesso capitolo dell’agricoltura, sul quale si concentrano prioritariamente gli interessi dei paesi in via di sviluppo, ma anche di quelli emergenti e di quelli più avanzati. Tale condizionamento appare sempre meno giustificato alla luce del ruo- lo assunto dai paesi emergenti e in via di sviluppo nel commercio interna- zionale di prodotti industriali. Grazie all’industrializzazione dei PVS ed alla loro maggiore partecipazione al commercio mondiale è infatti diminuita la quota degli scambi agricoli, che pesano ormai per meno del 10% sul totale degli scambi mondiali, contro una quota di oltre il 90% dei prodotti indu- striali 70 . D’altra parte le stesse tradizionali misure dello sviluppo appaiono sempre più inadeguate a cogliere la realtà interna dei . . . . . . Sono state evidenziate le seguenti parole chiave: mutuo negoziabilità condizioni economiche 05 Capitolo 5_57_114 Page 1 5. LE POLITICHE EUROPEE PER IL RILANCIO DELLA STRATEGIA DI LISBONA 5.1 La liberalizzazione dei servizi: la rilevanza della direttiva Bolkestein A cinque anni dalla definizione della «strategia di Lisbona», la Commis- sione europea ha valutato i risultati finora raggiunti in termini di crescita e oc- cupazione rispetto agli obiettivi posti dal Consiglio europeo del 2000 1 e indi- cato la necessità di perseguire riforme economiche adeguate per rendere l’Eu- ropa l’economia più dinamica e competitiva. Il Consiglio europeo del marzo 2005 ha individuato nell’apertura dei mercati, nel buon funzionamento del mer- cato interno e nella creazione di un mercato unico dei servizi alcune delle mi- sure essenziali per rafforzare il potenziale . . . --3000,2,750,2523,215141
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