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Abstract: . . . cooperative sociali. In secondo luogo, l'attività di volontariato porta con sé l'accumulazione di capitale umano. Per i giovani, fare l'attività di volontariato è un modo per essere inseriti in un processo produttivo e, conseguentemente, assumere delle responsabilità. Un terzo elemento importante è che le organizzazioni non profit realizzano molte attività di formazione. Il volontariato, la cooperazione sociale e l'associazioni- smo costituiscono numerose iniziative di formazione. Un altro contributo del non profit sta nella creazione di capitale sociale, cioè il rafforzamento di quell'insieme di relazioni, . . . . . . particolare, si tratta di rego- le che hanno caratterizzato le cooperative di produzione e di lavoro, che nasco- no, con l'intento di procurare lavoro ai loro soci. In quelle di lavoro ha preval- so l'esigenza di garantire, a ognuno e all'insieme, un'occasione di lavoro nel lungo periodo a condizioni economiche simili a quelle che prevalgono sul mer- cato del lavoro e di destinare l'avanzo di esercizio a riserva indivisibile, raffor- zando il patrimonio netto e la credibilità dell'impresa nei confronti del merca- to. L'obiettivo è la massimizzazione del reddito pro capite in un ampio ambito temporale. . . . . . . migliora il carattere. L'impresa capitalistica esiste ed opera in fun- zione del capitale, mentre la cooperativa si basa sulla crescita umana del grup- po e, più in generale, della società civile in cui è inserita. L'impresa cooperativa non deve remunerare il capitale oltre il saggio di interesse legale, non distribui- sce ai soci l'eccedente attivo di bilancio nella forma dell'utile, ma nella forma del ristorno – reddito medio dei soci lavoratori, cioè il compenso del rapporto mutualistico – che è proporzionale al contributo di ciascun socio nell'erogazio- ne del proprio lavoro o alla fruizione dei . . . . . . ultimi anni, le fondazioni di origine bancaria, trasformate da holding creditizie in enti non pro- fit, sono diventate la colonna portante del terzo settore. Del ruolo delle fondazio- ni di origine bancaria sul mercato si è parlato ampiamente in un convegno dal tito- lo “Le Organizzazioni economiche non capitalistiche: economia e diritto”, tenuto a Napoli il 3-4 maggio 2002. Carlo Borzaga, dell'Università di Trento, ha definito le Page 6 62 fondazioni di origine bancaria enti non profit, che possono avere una funzione im- prenditoriale di carattere sociale con la creazione di un'attività produttiva. . . . . . . migliora il carattere. L'impresa capitalistica esiste ed opera in fun- zione del capitale, mentre la cooperativa si basa sulla crescita umana del grup- po e, più in generale, della società civile in cui è inserita. L'impresa cooperativa non deve remunerare il capitale oltre il saggio di interesse legale, non distribui- sce ai soci l'eccedente attivo di bilancio nella forma dell'utile, ma nella forma del ristorno – reddito medio dei soci lavoratori, cioè il compenso del rapporto mutualistico – che è proporzionale al contributo di ciascun socio nell'erogazio- ne del proprio lavoro o alla fruizione dei . . . --3000,5,300,3388,29392
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